Rito della Luce 2026

Il cavallo guarda il mare, io dalla dimensione “acquatica” quasi metafisica, guardo il cavallo, poi mi volto, il sole è a sinistra, anch’io guardo il mare, sembra ci sia su di esso polvere d’oro, i rumori che giungono dalla spiaggia sono ovattati, la percezione della materia del mio corpo cambia, quasi diventa anch’essa spirito, è tutto rarefatto e guardando l’orizzonte insieme al cavallo, penso al desiderio di libertà in quel mare nel quale divenendo anch’essi eretici, tutti la cercano, talvolta in certi casi, a costo della vita. Nuotando di dorso, metto le orecchie sott’acqua, mi fermo, si sente la voce del mare, quella antica, profonda, che si può sentire nelle conchiglie come l’ammonite divenuta portone che accanto al cavallo rappresenta anch’essa il legame fra passato e futuro, fra mare e terra. Il mare è continua mutazione, movimento, suoni, odori, sapori, colori dei più svariati, è un pensiero aperto, senza confini, senza condizionamenti, non è sempre calmo, a volte si arrabbia, è vita e morte, ma la morte…non esiste!

Luisa La Colla